Arrivo di un nuovo parassita in Italia…

Cari lettori,

lo staff di ItalianShow ha deciso di proporvi un articolo che riguarda buona parte degli italiani. La notizia è davvero sconcertante, per alcuni è ritenuta gravissima, per altri meno o per niente grave…

Ecco le notizie che ci sono pervenute.Come ben tutti sapete, le api hanno un ruolo importantissimo nell’ecosistema, infatti, questi piccoli insetti svolgono l’essenziale ruolo dell’impollinazione per numerose colture e piante selvatiche. Inoltre agiscono anche sulla ricchezza dell’uomo producendo miele, cere e molti altri prodotti utili per la salute e il sostentamento dell’uomo.

In questi giorni è stato diramato dal Cra-Api, il Consiglio per la ricerca in agricoltura, un comunicato con il quale si avverte che è stato identificato un focolaio di Aethina tumida (Il coleottero degli alveari) in provincia di Reggio Calabria. Subito dopo sono stati avvertiti gli enti per la salute e il mantenimento degli alveari di tutt’Italia, fonti di ricchezza per tutti gli apicoltori italiani.

Il piccolo scarabeo dell’alveare, dell’ordine dei coleotteri (famiglia Nitidulidae) è originario del Sud Africa, recentemente è stato segnalato anche in Egitto, da qualche anno è presente anche negli USA dove ha causato non pochi danni infestando alcuni apiari in Georgia, in Carolina del sud, in Carolina del nord, in Pensilvania, nell’Ohio e nel Minnesota. L’Aethina tumida è una vera e propria minaccia per gli alveari di tutt’Italia, poichè questo parassita “scava” negli alveari cibandosi di miele e dopo poche settimane porta le api ad abbandonare i propri alveari.

Il coleottero degli alveri è poco più grande di un centimetro, la femmina depone le uova in crepe o fessure dell’alveare, dopo pochi giorni le uova si schiudono ed escono fuori delle larve che in seguito avranno una metamorfosi. Il periodo di pupa può durare circa 3 – 4 settimane. Gli scarabei dell’alveare possono avere 4 – 5 generazioni all’anno durante le stagioni più calde.

In base al protocollo concordato dal Cra Api con i Ministeri competenti, in presenza del parassita occorre effettuare un trattamento contro le larve e gli adulti con strisce a base di cumafos ed un trattamento del terreno circostante l’alveare con permetrina contro prepupe, pupe e giovani adulti.

Ed infine si fa presente che, oltre alla doverosa ed obbligatoria denuncia di sospetto da inoltrare all’autorità veterinaria locale, è attivo il servizio il servizio Spia della rete BeeNet, per qualsiasi chiarimento, sopralluogo od approfondimento in materia.

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